Studi e Ricerche
Dal 1994 il museo pubblica una propria rivista scientifica, Studi e Ricerche, oltre ad una serie di monografie e articoli a carattere naturalistico o archeologico.
ll Comitato di Redazione valuta ogni anno la pubblicazione di contributi di elevato valore scientifico. Vengono presi in considerazione per la pubblicazione lavori inediti concernenti argomenti che rientrino nel campo delle scienze naturali e dell’archeologia, con preferenza per quelli che riguardano il Veneto e in particolare il Vicentino; è possibile pubblicare un massimo di 2 articoli per Autore/Co-Autore.
I lavori sono innanzitutto valutati dal Comitato di Redazione della Rivista, che li sottopone a revisione alla pari da parte di esperti esterni: articoli che non rispettino la pertinenza della rivista o siano palesemente lontani dagli standard qualitativi della Rivista, possono essere direttamente respinti dal Comitato di Redazione. La pubblicazione non comporta costi per gli Autori.
Database dei lavori scientifici
Puoi ricercare e consultare qui tutti i singoli articoli di Studi e Ricerche pubblicati a partire dal 2004, usando i tag o la ricerca oppure scorrendo il catalogo per anno di pubblicazione.
Dall’Olio G
“Malattia della Pietra” Mineralogia, chimica, medicina nella prima metà del XIX secolo Journal Article
In: Studi e Ricerche, vol. 30, pp. 21-29, 2023, ISBN: 1127-3100.
Abstract | Links | BibTeX | Tag: bladder calculi, chemistry, medicine, mineralogy, Stone disease
@article{Dall’Olio2023,
title = {“Malattia della Pietra” Mineralogia, chimica, medicina nella prima metà del XIX secolo},
author = {Giuliano Dall’Olio},
editor = {Associazione Amici del Museo - Museo Civico “G. Zannato” },
url = {https://www.museozannato.it/wp-content/uploads/2024/07/03_DallOlio.pdf},
isbn = {1127-3100},
year = {2023},
date = {2023-12-31},
urldate = {2023-12-31},
journal = {Studi e Ricerche},
volume = {30},
pages = {21-29},
abstract = {RIASSUNTO
La “Malattia della pietra” o calcolosi vescicale, è una patologia nota fin dall’antichità e numerosi sono gli uomini di scienza che si sono occupati di studiare e combattere questa affezione nel corso dei secoli, impegno delegato, agli inizi, prevalentemente alla chirurgia.
Essendo i calcoli vescicali simili alle pietre, il primo passo nella cura della calcolosi vescicale è di approfondire le conoscenze delle loro caratteristiche mineralogiche e chimiche per poter migliorare i metodi chirurgici, diminuendo la mortalità dei pazienti e soprattutto individuare altri mezzi per “cavar la pietra” senza ricorrere a pericolosi e dolorosi interventi.
Impegnativa sarà la vagheggiata ricerca di sostanze liquide (litontritici) che, introdotte nell’organismo come bevande o diretta¬mente in vescica, possano sciogliere e ridurre i calcoli più voluminosi e farli così uscire direttamente per vie naturali con l’urina, ricerche iniziate fin dall’antichità ma che si rivelano essere di scarsa efficacia.
La presente comunicazione riporta l’opera di medici, mineralogisti e chimici della prima metà dell’Ottocento, quando la medicina e le scienze di base acquisiscono metodi che consentono di approfondire le ricerche.
ABSTRACT
“Stone disease”, bladder calculi, is a pathology known since ancient times and numerous scientists have studied and fought this disease over the centuries, a commitment delegated, at the beginning, mainly to surgery.
Since bladder concretions are similar to stones, the first step in the treatment of calculi in the bladder is to deepen the knowledge of their mineralogical and chemical characteristics in order to improve surgical methods, reducing patient mortality and above all to identify other means of “extracting the stone” without resorting to dangerous and painful surgical operation. Demanding will be the long-awaited search for liquid substances (lithontritics) which, introduced into the body as drinks or direct¬ly into the bladder, can dissolve and reduce the largest stones and thus make them come out directly through natural channels with the urine, researches begun since antiquity but which turn out to be of lacking effectiveness.
This paper reports the work of doctors, mineralogists and chemists of the first half of the nineteenth century, when medicine and basic sciences acquired methods that allowed for more in-depth researches.},
keywords = {bladder calculi, chemistry, medicine, mineralogy, Stone disease},
pubstate = {published},
tppubtype = {article}
}
La “Malattia della pietra” o calcolosi vescicale, è una patologia nota fin dall’antichità e numerosi sono gli uomini di scienza che si sono occupati di studiare e combattere questa affezione nel corso dei secoli, impegno delegato, agli inizi, prevalentemente alla chirurgia.
Essendo i calcoli vescicali simili alle pietre, il primo passo nella cura della calcolosi vescicale è di approfondire le conoscenze delle loro caratteristiche mineralogiche e chimiche per poter migliorare i metodi chirurgici, diminuendo la mortalità dei pazienti e soprattutto individuare altri mezzi per “cavar la pietra” senza ricorrere a pericolosi e dolorosi interventi.
Impegnativa sarà la vagheggiata ricerca di sostanze liquide (litontritici) che, introdotte nell’organismo come bevande o diretta¬mente in vescica, possano sciogliere e ridurre i calcoli più voluminosi e farli così uscire direttamente per vie naturali con l’urina, ricerche iniziate fin dall’antichità ma che si rivelano essere di scarsa efficacia.
La presente comunicazione riporta l’opera di medici, mineralogisti e chimici della prima metà dell’Ottocento, quando la medicina e le scienze di base acquisiscono metodi che consentono di approfondire le ricerche.
ABSTRACT
“Stone disease”, bladder calculi, is a pathology known since ancient times and numerous scientists have studied and fought this disease over the centuries, a commitment delegated, at the beginning, mainly to surgery.
Since bladder concretions are similar to stones, the first step in the treatment of calculi in the bladder is to deepen the knowledge of their mineralogical and chemical characteristics in order to improve surgical methods, reducing patient mortality and above all to identify other means of “extracting the stone” without resorting to dangerous and painful surgical operation. Demanding will be the long-awaited search for liquid substances (lithontritics) which, introduced into the body as drinks or direct¬ly into the bladder, can dissolve and reduce the largest stones and thus make them come out directly through natural channels with the urine, researches begun since antiquity but which turn out to be of lacking effectiveness.
This paper reports the work of doctors, mineralogists and chemists of the first half of the nineteenth century, when medicine and basic sciences acquired methods that allowed for more in-depth researches.
Dall’Olio G
TOMASO ANTONIO CATULLO I MINERALI IN MEDICINA E IN FARMACIA Journal Article
In: Studi e Ricerche, vol. 28, pp. 35-47, 2021, ISSN: 1127-3100.
Abstract | Links | BibTeX | Tag: medicine, mineralogy, pharmacy, Tommaso Catullo
@article{nokey,
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author = {Giuliano Dall’Olio},
editor = {Associazione Amici del Museo - Museo Civico “G. Zannato”},
url = {https://www.museozannato.it/wp-content/uploads/2022/08/05_DallOlio.pdf},
issn = {1127-3100},
year = {2021},
date = {2021-12-31},
urldate = {2021-12-31},
journal = {Studi e Ricerche},
volume = {28},
pages = {35-47},
abstract = {RIASSUNTO
Viene presentato l’impiego dei minerali nella preparazione dei farmaci ed il loro uso in medicina dall’antichità fino ai primi decenni dell’Ottocento, esaminando in particolare il “Trattato di mineralogia applicata alla farmacia e alla medicina” di Tommaso Antonio Catullo pubblicato nel 1833. Viene anche tracciato il percorso professionale del Catullo dai primi incarichi di insegnante in alcuni licei veneti fino alla docenza all’Università di Padova. È riportata inoltre una diatriba connessa al suo legame con il territorio vicentino e alla sua competenza nell’analisi chimica.
ABSTRACT
TOMASO ANTONIO CATULLO, MINERALOGY APPLIED TO PHARMACY AND MEDICINE
The use of minerals in the preparation of drugs and their use in medicine from antiquity to the first decades of the nineteenth century is presented, examining particularly the “Treatise on mineralogy applied to pharmacy and medicine” by Tommaso Antonio Catullo published in 1833. The professional career of Catullo is also traced from his first teaching positions in some Venetian high schools to his appointment as professor at the University of Padua. A controversy connected to his link with the Vicenza area and his competence in chemical analysis is also reported.
},
keywords = {medicine, mineralogy, pharmacy, Tommaso Catullo},
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Viene presentato l’impiego dei minerali nella preparazione dei farmaci ed il loro uso in medicina dall’antichità fino ai primi decenni dell’Ottocento, esaminando in particolare il “Trattato di mineralogia applicata alla farmacia e alla medicina” di Tommaso Antonio Catullo pubblicato nel 1833. Viene anche tracciato il percorso professionale del Catullo dai primi incarichi di insegnante in alcuni licei veneti fino alla docenza all’Università di Padova. È riportata inoltre una diatriba connessa al suo legame con il territorio vicentino e alla sua competenza nell’analisi chimica.
ABSTRACT
TOMASO ANTONIO CATULLO, MINERALOGY APPLIED TO PHARMACY AND MEDICINE
The use of minerals in the preparation of drugs and their use in medicine from antiquity to the first decades of the nineteenth century is presented, examining particularly the “Treatise on mineralogy applied to pharmacy and medicine” by Tommaso Antonio Catullo published in 1833. The professional career of Catullo is also traced from his first teaching positions in some Venetian high schools to his appointment as professor at the University of Padua. A controversy connected to his link with the Vicenza area and his competence in chemical analysis is also reported.