Studi e Ricerche
Dal 1994 il museo pubblica una propria rivista scientifica, Studi e Ricerche, oltre ad una serie di monografie e articoli a carattere naturalistico o archeologico.
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Dall’Olio G
“Malattia della Pietra” Mineralogia, chimica, medicina nella prima metà del XIX secolo Journal Article
In: Studi e Ricerche, vol. 30, pp. 21-29, 2023, ISBN: 1127-3100.
Abstract | Links | BibTeX | Tag: bladder calculi, chemistry, medicine, mineralogy, Stone disease
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title = {“Malattia della Pietra” Mineralogia, chimica, medicina nella prima metà del XIX secolo},
author = {Giuliano Dall’Olio},
editor = {Associazione Amici del Museo - Museo Civico “G. Zannato” },
url = {https://www.museozannato.it/wp-content/uploads/2024/07/03_DallOlio.pdf},
isbn = {1127-3100},
year = {2023},
date = {2023-12-31},
urldate = {2023-12-31},
journal = {Studi e Ricerche},
volume = {30},
pages = {21-29},
abstract = {RIASSUNTO
La “Malattia della pietra” o calcolosi vescicale, è una patologia nota fin dall’antichità e numerosi sono gli uomini di scienza che si sono occupati di studiare e combattere questa affezione nel corso dei secoli, impegno delegato, agli inizi, prevalentemente alla chirurgia.
Essendo i calcoli vescicali simili alle pietre, il primo passo nella cura della calcolosi vescicale è di approfondire le conoscenze delle loro caratteristiche mineralogiche e chimiche per poter migliorare i metodi chirurgici, diminuendo la mortalità dei pazienti e soprattutto individuare altri mezzi per “cavar la pietra” senza ricorrere a pericolosi e dolorosi interventi.
Impegnativa sarà la vagheggiata ricerca di sostanze liquide (litontritici) che, introdotte nell’organismo come bevande o diretta¬mente in vescica, possano sciogliere e ridurre i calcoli più voluminosi e farli così uscire direttamente per vie naturali con l’urina, ricerche iniziate fin dall’antichità ma che si rivelano essere di scarsa efficacia.
La presente comunicazione riporta l’opera di medici, mineralogisti e chimici della prima metà dell’Ottocento, quando la medicina e le scienze di base acquisiscono metodi che consentono di approfondire le ricerche.
ABSTRACT
“Stone disease”, bladder calculi, is a pathology known since ancient times and numerous scientists have studied and fought this disease over the centuries, a commitment delegated, at the beginning, mainly to surgery.
Since bladder concretions are similar to stones, the first step in the treatment of calculi in the bladder is to deepen the knowledge of their mineralogical and chemical characteristics in order to improve surgical methods, reducing patient mortality and above all to identify other means of “extracting the stone” without resorting to dangerous and painful surgical operation. Demanding will be the long-awaited search for liquid substances (lithontritics) which, introduced into the body as drinks or direct¬ly into the bladder, can dissolve and reduce the largest stones and thus make them come out directly through natural channels with the urine, researches begun since antiquity but which turn out to be of lacking effectiveness.
This paper reports the work of doctors, mineralogists and chemists of the first half of the nineteenth century, when medicine and basic sciences acquired methods that allowed for more in-depth researches.},
keywords = {bladder calculi, chemistry, medicine, mineralogy, Stone disease},
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La “Malattia della pietra” o calcolosi vescicale, è una patologia nota fin dall’antichità e numerosi sono gli uomini di scienza che si sono occupati di studiare e combattere questa affezione nel corso dei secoli, impegno delegato, agli inizi, prevalentemente alla chirurgia.
Essendo i calcoli vescicali simili alle pietre, il primo passo nella cura della calcolosi vescicale è di approfondire le conoscenze delle loro caratteristiche mineralogiche e chimiche per poter migliorare i metodi chirurgici, diminuendo la mortalità dei pazienti e soprattutto individuare altri mezzi per “cavar la pietra” senza ricorrere a pericolosi e dolorosi interventi.
Impegnativa sarà la vagheggiata ricerca di sostanze liquide (litontritici) che, introdotte nell’organismo come bevande o diretta¬mente in vescica, possano sciogliere e ridurre i calcoli più voluminosi e farli così uscire direttamente per vie naturali con l’urina, ricerche iniziate fin dall’antichità ma che si rivelano essere di scarsa efficacia.
La presente comunicazione riporta l’opera di medici, mineralogisti e chimici della prima metà dell’Ottocento, quando la medicina e le scienze di base acquisiscono metodi che consentono di approfondire le ricerche.
ABSTRACT
“Stone disease”, bladder calculi, is a pathology known since ancient times and numerous scientists have studied and fought this disease over the centuries, a commitment delegated, at the beginning, mainly to surgery.
Since bladder concretions are similar to stones, the first step in the treatment of calculi in the bladder is to deepen the knowledge of their mineralogical and chemical characteristics in order to improve surgical methods, reducing patient mortality and above all to identify other means of “extracting the stone” without resorting to dangerous and painful surgical operation. Demanding will be the long-awaited search for liquid substances (lithontritics) which, introduced into the body as drinks or direct¬ly into the bladder, can dissolve and reduce the largest stones and thus make them come out directly through natural channels with the urine, researches begun since antiquity but which turn out to be of lacking effectiveness.
This paper reports the work of doctors, mineralogists and chemists of the first half of the nineteenth century, when medicine and basic sciences acquired methods that allowed for more in-depth researches.